Dal pensiero che calcola….al pensiero che pensa: serve cultura manageriale

Pubblicata il 10-10-2014

Numerose aziende sono travolte dalla crisi economica, ma per certi versi il dato era prevedibile. Non appena la domanda si è contratta e i costi produttivi sono aumentati, è crollato come un castello di carta quel modo di fare impresa che comunemente è chiamato “vivere alla giornata“.

Il vero problema, infatti, è che ancora troppe aziende nel nostro Paese continuano ad operare con la filosofia del “vivere alla giornata” piuttosto che con quella della “pianificazione” e ciò perché manca una vera cultura manageriale che consente di programmare loro il futuro attraverso strategie adeguate.

Le aziende italiane negli ultimi anni si sono sviluppate sotto il profilo tecnico e tecnologico (non tutte purtroppo!), ma sotto il profilo manageriale sono rimaste molto indietro. Ecco perché la crisi ha colto di sorpresa molti imprenditori che si sono basati sempre ed esclusivamente sul proprio fiuto senza dotarsi di un efficace sistema di Programmazione e Controllo e di un Piano Strategico.

E’ da tali strumenti gestionali che le aziende devono ripartire se intendono superare l’attuale congiuntura e per questo devono rimettere al centro delle loro priorità il “Pensiero”.